BARI, Novembre 2007.
Un ragazzo di 20 anni è stato picchiato con violenza da un gruppo di cinque persone perchè gay. La notizia è stata pubblicata oggi dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”. L’episodio – sul quale indagano i carabinieri – è avvenuto in viale Unità d’Italia, a Bari. I cinque, secondo quanto riferisce il quotidiano, hanno chiamato per nome la vittima e prima di prenderlo a calci e a pugni, lo hanno accusato di essere un omosessuale. Poche le persone che erano in strada in quel momento e che comunque non sono intervenute. Il ragazzo ha riportato contusioni varie ed una leggera infrazione all’omero che potrebbe pregiudicare la sua attività di musicista.
(25 novembre 2007) La Repubblica
ADN-Kronos – Roma, 25 nov. -
‘Quanti episodi di violenza, aggressione, assalti dobbiamo ancora subire perche’ il Governo si dia finalmente una mossa? Me lo chiedo perche’ e’ da quando si e’ insediato che insistiamo che si affronti di petto la violenza ondata d’omofobia, lesbofobia, transfobia, che e’ alimentata e utilizzata dalle frange estreme della destra, di cui da tempo vogliamo che siano finalmente messe fuori legge’. Lo afferma Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay. ‘In Commissione Giustizia della Camera e al Vice Ministro degli Interni a giugno abbiamo presentato un lungo dossier sull’omofobia in Italia -
prosegue Mancuso – Si e’ mosso poco e intanto, mentre la Commissione discute se approvare velocemente lo stralcio dello stalking e dell’estensione della Legge Mancino ai reati d’odio contro le persone lgbt, proseguono le violenze contro le donne e contro i gay, le lesbiche, i/le trans. Al ragazzo di Bari, nell’esprimere tutta la nostra solidarieta’ assicuriamo che il tema della violenza e’ il nostro primo assillo, per questo chiediamo a questo punto, che il Governo si assuma le sue responsabilita’ e approvi immediatamente un decreto legge sull’estensione della Legge Mancino’.